La nuova generazione di auricolari Samsung introduce controlli tramite movimenti della testa, migliorando accessibilità e integrazione con l’ecosistema Galaxy. Scopri tutte le novità.
Samsung continua a consolidare la sua posizione di leader nel settore dell’elettronica di consumo, anticipando un’importante rivoluzione nell’interazione con i dispositivi mobili attraverso i suoi nuovi auricolari true wireless. Con l’arrivo imminente dei Galaxy Buds 4 Pro e della serie Galaxy S26, l’azienda sudcoreana introduce una funzione innovativa che sfrutta i movimenti della testa per controllare diverse funzioni, un avanzamento tecnologico che promette di migliorare significativamente l’esperienza d’uso.
Galaxy Buds 4 Pro: il controllo tramite “Head Gestures” rivoluziona l’interazione
L’elemento più interessante che emerge dalle recenti analisi del firmware One UI 8.5, la prossima versione dell’interfaccia utente Samsung, è senza dubbio la funzione denominata “Head Gestures”. Questa novità permette agli utenti di eseguire comandi semplicemente agitando o annuendo con la testa, evitando così l’uso delle mani o della voce per azionare funzioni basilari dei dispositivi.
Secondo le stringhe di codice scoperte, gli utenti dei Galaxy Buds 4 Pro potranno rispondere alle chiamate, gestire notifiche e interagire con l’assistente vocale integrato attraverso gesti del capo, con la possibilità di:
– Accettare o rifiutare chiamate annuendo o scuotendo la testa;
– Controllare sveglie, timer e appuntamenti del calendario tramite movimenti specifici;
– Rispondere con un semplice “sì” o “no” all’assistente AI o terminare conversazioni;
– Gestire la riproduzione di notifiche audio, avviandola o interrompendola con un gesto.
Questa funzionalità rappresenta un significativo passo avanti in termini di accessibilità e praticità, soprattutto in contesti in cui l’uso delle mani è limitato o la voce non può essere utilizzata. Non si tratta solo di un’innovazione singola, bensì di un sistema integrato che rende l’ecosistema Samsung ancora più intuitivo e user-friendly. Sebbene dispositivi concorrenti come i Sony WF-1000XM5 o i Google Pixel Buds Pro 2 abbiano già implementato controlli basati su movimenti della testa, l’approccio di Samsung sembra essere più articolato e completo, sfruttando appieno le potenzialità dell’intelligenza artificiale e dell’interfaccia utente avanzata.

Non si tratta soltanto di innovazioni software: dai dettagli trapelati emerge anche un’evoluzione significativa nel design degli auricolari. I Galaxy Buds 4 Pro, il cui nome in codice è “Bach”, presentano un’estetica più raffinata rispetto alla generazione precedente, abbandonando l’aspetto spigoloso e “triangolare” dei Buds 3 Pro in favore di uno stelo più sottile e piatto che migliora sia l’ergonomia sia l’impatto visivo.
Un elemento distintivo della serie precedente, la “Blade Light” – la barra luminosa presente sullo stelo – è stata rimossa, ma restano i controlli touch “pinch” consolidati, che permettono una gestione rapida delle funzioni. La custodia di ricarica è stata completamente riprogettata: gli auricolari si inseriscono orizzontalmente, un design che facilita il prelievo e la riposizione degli stessi, simile ai modelli top di gamma di altri brand e ai vecchi Galaxy Buds 2 Pro.
Tra le novità hardware della custodia spiccano un pulsante fisico vicino alla porta USB-C, che consente di attivare la funzione “Trova il mio telefono” con un doppio clic, e una piccola fessura che lascia intuire la presenza di un altoparlante integrato, utile per localizzare la custodia in caso di smarrimento.
