La decisione di Steam di escludere questo gioco ha fatto molto discutere il mondo del gaming: è bufera per il ban del titolo amatissimo.
Santa Ragione, studio milanese indipendente noto per la sua produzione di videogiochi sperimentali e innovativi, ha annunciato con grande disappunto che il suo nuovo titolo horror in prima persona, HORSES, non sarà distribuito su Steam a causa di un rigido bando imposto dalla piattaforma. Il gioco, atteso per il 2 dicembre 2025 e già prenotabile su Epic Games Store, GOG, Itch.io e Humble Store al prezzo di 4,99 dollari, rischia di segnare il destino dello studio fondato nel 2010 da Pietro Righi Riva e Nicolò Tedeschi, che ha sempre perseguito un percorso artistico e culturale lontano dai circuiti commerciali tradizionali.
La genesi e la censura di HORSES: un duro colpo per l’indipendenza creativa
Santa Ragione è da anni un punto di riferimento nel panorama videoludico indipendente italiano e internazionale, con titoli come Mediterranea Inferno, vincitore dell’Excellence in Narrative Award all’Independent Games Festival, e Saturnalia, un survival horror ambientato nella Sardegna rurale che ha riscosso notevole attenzione per il suo stile anni ’90. Con HORSES, sviluppato da Andrea Lucco Borlera, lo studio ha voluto spingersi ancora oltre, realizzando un’opera densa di tematiche complesse come i traumi familiari, i valori puritani, il potere totalitario e l’etica della responsabilità personale, il tutto immerso in un immaginario grottesco e sovversivo.
Tuttavia, la distribuzione su Steam è stata impedita da una decisione definitiva presa nel giugno 2023, pochi giorni prima dell’annuncio ufficiale del gioco. Steam ha bloccato il titolo adducendo la presenza di contenuti ritenuti in violazione delle proprie linee guida, in particolare per presunte rappresentazioni di condotte sessuali che coinvolgono minori, senza però fornire dettagli specifici o concedere possibilità di appello. Considerando che Steam detiene circa il 75% del mercato dei videogiochi su PC, questo rifiuto si traduce in una vera e propria censura, con effetti devastanti per la sopravvivenza economica dello studio.

La vicenda si è complicata ulteriormente per le modalità con cui è stato condotto il processo di revisione: Santa Ragione ha dovuto consegnare una versione giocabile completa e una guida dettagliata ben prima del completamento definitivo del gioco, per un controllo approfondito che si è concluso con un rigetto senza appello. Al contrario, altri marketplace come Epic Games Store hanno mostrato maggiore flessibilità, limitandosi a richiedere la rimozione di screenshot contenenti nudi. L’accusa principale pare riferirsi a una scena presente nella build preliminare in cui una donna adulta mascherata da cavallo trasporta sulle spalle una giovane donna, inizialmente minorenne e poi modificata in una venticinquenne, senza però alterare la sostanza della scena.
HORSES non è un videogioco facile da definire o da fruire. Con una struttura che combina avventura interattiva in prima persona e sequenze in live action, racconta la storia di Anselmo, un ragazzo che lavora in una fattoria dove i cavalli sono in realtà esseri umani nudi – opportunamente censurati – rinchiusi e maltrattati. Il gioco, in bianco e nero, usa questo immaginario inquietante per riflettere su questioni di potere, fede e violenza, senza mai spingersi in territori pornografici o illegali. Tutti i personaggi sono maggiorenni e il contenuto rispetta le normative europee e statunitensi.
Santa Ragione ha sempre perseguito un approccio artistico e culturale, simile a quello di autori come Pier Paolo Pasolini o ai registi Ciprì e Maresco, e non si è mai voluta piegare a compromessi commerciali. La censura di Steam, dunque, non è solo un problema economico ma un atto che mette in discussione la libertà creativa e l’autonomia artistica nel mondo dei videogiochi indipendenti.
