I dipendenti Apple stanno lanciando messaggi che generano il caos tra gli utenti: la fuga di notizie alimenta i rumor su una possibile crisi interna.
Sono ormai diversi mesi che Apple fa parlare di sé per agitazioni che si sono generate all’interno dell’azienda. Il 9 settembre 2025 è stato presentato l’iPhone 17, che è arrivato nei negozi soltanto dieci giorni dopo. Un buon rapporto qualità-prezzo garantisce ottime performance per un modello che convince i consumatori.
Le vendite del nuovo iPhone registrano un aumento del 14% rispetto all’iPhone 16 e portano Apple ad una capitalizzazione di mercato a quota 3.900 miliardi di dollari. Un risultato che le ha permesso di superare Microsoft diventando la seconda azienda più preziosa al mondo dopo Nvidia.
Impennata che non è sufficiente tuttavia, a placare gli animi dei dipendenti. Il malcontento maggiore continua ad emergere nella divisione AI, che giorno dopo giorno diventa più instabile. Il motivo è legato all’esodo di cervelli nel team Apple Foundation Models, a cui è affidato il compito di creare i modelli di base dell’intelligenza artificiale.
Clamoroso il caso dell’abbandono di Ke Yang, capo dell’unità AKI, dopo appena qualche settimana dall’assunzione in Apple. L’obiettivo era quello di guidare il team verso un’evoluzione di Siri che rendesse l’assistente virtuale sempre più simile a ChatGPT. É proprio la qualità del modello vocale che tutti conoscono a far emergere grossi dubbi negli esperti.
Nuovo Siri: l’aggiornamento non convince gli esperti
Risponde alla chiamata dell’utente tramite comandi vocali e scritti, esegue attività quotidiane e rappresenta un valido aiuto nello svolgimento di molteplici azioni. I possessori di dispositivi Apple si rivolgono a Siri quando cercano informazioni sul web, vogliono ascoltare musica, mandare messaggi e telefonare.

Un punto cruciale dell’evoluzione Apple di cui però, i professionisti della squadra sarebbero tutt’altro che soddisfatti. Sono ormai numerosi i dipendenti che hanno deciso di levare le tende abbandonando il progetto che ora, secondo Mark Gurman, si troverebbe quanto mai in affanno.
Scarsa fiducia e inarrestabili tensioni che sarebbero iniziate, secondo il giornalista specializzato in novità Apple, quando è stato deciso di valutare l’acquisizione di modelli esterni per migliorare le capacità di conversazione di Siri. Secondo le previsioni, le dimissioni di Yang sarebbero soltanto le ultime di una lunga serie in arrivo.
Il fulcro del dibattito continua ad essere l’imminente rilascio dell’aggiornamento l’aggiornamento iOS 26.4 di Siri, atteso per la primavera 2026. Qualità delle performance complessive e delle risposte non convincono i tester, al punto che diversi alti dirigenti sarebbero pronti a fare le valigie e lasciare l’azienda di Cupertino.
Cosa aspettarsi dunque, dal punto di vista dell’utente? Il rilancio di iPhone con il modello 17 appena uscito sta convincendo, almeno per il momento, del fatto che il mercato non stia risentendo dei problemi attribuiti a Siri. Gurman però, intanto lancia l’allarme. Nell’arco di pochi mesi le performance dell’intelligenza artificiale potrebbero diventare determinanti nelle scelte d’acquisto dei consumatori. La crisi è dietro l’angolo?
