Se per le precedenti generazioni le nuove tecnologie erano un orizzonte verso cui muoversi, per i bambini di oggi si tratta di una realtà quantomai concreta, la quotidianità nella quale devono imparare a navigare e, con loro, anche i genitori, per i quali la sfida potrebbe esser ancor più dura.
A partire dalla scuola primaria, dove tra LIM, registro elettronico, DAD e DID le nuove tecnologie sono all’ordine del giorno, per i piccoli di oggi la quotidianità è scandita da device e contenuti virtuali di ogni genere.
Se per loro questa è dunque la normalità, per gli adulti si tratta di una routine potenzialmente irta di pericoli e, quindi, da gestire con sapienza e con il pensiero rivolto a un unico obiettivo: la sicurezza. Consentire ai bambini di sfruttare il più possibile le molteplici potenzialità della tecnologia evitando comportamenti a rischio, è la sfida dei genitori di oggi, una mission a dir poco titanica e bisognosa quindi di alleati potenti.
Che cosa possono fare i genitori per gestire consapevolmente il rapporto tra infanzia e tecnologie digitali
Il presupposto da cui partire è ovviamente sempre lo stesso: i bambini imparano guardando. Se per primi gli adulti adotteranno dei comportamenti scorretti nell’utilizzo dei loro device, i bambini non potranno che apprendere e replicare questi modus operando scarsamente positivi.

Le prime regole da metter in campo saranno dunque:
- Ignorare il figlio per usare lo smartphone;
- Utilizzare smartphone, tablet o computer durante momenti dedicati al dialogo come i pasti;
- Evitare un uso smodato dei dispositivi come controllare continuamente il telefono, portarlo ovunque, e usarlo prima di dormire;
- Non avere orari o luoghi “liberi dalla tecnologia”;
- Pubblicare online costantemente foto, video e dettagli della vita privata.
Infine sarà bene tenere sempre a mente che i dispositivi tecnologici non possono essere utilizzati come una sorta di baby sitter: il bambino dovrebbe avere l’opportunità di essere accompagnato e guidato nella scoperta del digitale da una figura adulta, qualcuno capace di sostenerlo, proteggerlo e rassicurarlo là dove necessario, partendo ovviamente sempre da una selezione attenta di videogiochi e app adatte alla fascia di età del piccolo di turno.
Genitori e figli oltre gli schermi, un podcast per riceve tutto l’aiuto necessario
Per chi volesse approfondire ulteriormente l’argomento, il 5 novembre debutta un podcast gratuito per comprendere, riflettere e acquisire strumenti pratici per gestire consapevolmente il rapporto tra infanzia e tecnologie digitali.

Si chiama Genitori e figli oltre gli schermi, un’iniziativa di grande rilievo nel quartiere Monteverde di Roma, luogo natale della Dott.ssa Valeria Colangelo, psicologa e psicoterapeuta ideatrice del progetto. Promosso da Oplà per la famiglia con il patrocinio dell’associazione Il Melograno Roma, prevede sette episodi che affrontano temi legati a genitori, figli e device, con la partecipazione di esperti come il pediatra Federico Marolla, Cosimo Di Bari, Francesca Mollo, il Prof. Gianluca Amatori (UER), Federica De Gasperis (Maestra Fede), Marco Grollo e Olivia Pagano. La regia e il sound design sono di Dina Curione, i testi di Aurora Stella, la produzione Gabriele Sperduti e di Little Frog Film di Viola Ranalletta , con il supporto tecnico di Studio1284 e la collaborazione di Espresso Coppola.
Disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme audio, ogni puntata del podcast, della durata di circa 30 minuti, mira si a supportare i genitori nella sfida di una convivenza sana con il digitale (per sé e per i propri bambina) ma lo fa dando voce anche ai piccoli protagonisti: in conclusione si potrà infatti sempre ascoltare la voce spontanea dei bambini pronti a raccontare le loro esperienze con la tecnologia, offrendo un punto di vista tutto da scoprire.
La prima puntata è già disponibile per l’ascolto su Spotify (clicca qui per seguirla) e Speaker (qui per ascoltare la puntata).
