Con l’aumento delle truffe digitali e dei falsi sconti, le autorità invitano a verificare offerte e siti, adottando strumenti di controllo per acquisti online sicuri nel 2025.
Con l’arrivo imminente del Black Friday, giornata simbolo dello shopping scontato, cresce anche l’attenzione verso le molteplici insidie che si celano dietro le promozioni, in particolare quelle digitali. Le autorità italiane e gli esperti della sicurezza informatica rilanciano l’allarme nei confronti delle truffe online e dei falsi sconti, che quest’anno, secondo le ultime analisi, registrano un incremento di oltre il 25% rispetto al 2024. In questa cornice, è fondamentale saper riconoscere i segnali d’allarme e adottare comportamenti consapevoli per difendersi efficacemente.
Il Black Friday: un’occasione di shopping ma anche di rischio
Il Black Friday, tradizionalmente fissato il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti, si è ormai affermato come evento commerciale globale, coinvolgendo anche l’Italia. Il 28 novembre 2025 sarà il giorno in cui negozi fisici e piattaforme di e-commerce offriranno ribassi spesso molto allettanti. Tuttavia, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ricorda come non sempre uno sconto apparente corrisponda a un vero affare. Nel novembre scorso, ad esempio, è stata comminata una sanzione di 300 mila euro a una società che praticava il cosiddetto “sconto fittizio”, ovvero presentava come ribassati prodotti mai venduti a prezzo pieno, in violazione della normativa che impone di indicare il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni.
Gli strumenti digitali come Keepa, CamelCamelCamel o Idealo sono oggi indispensabili per verificare l’andamento storico dei prezzi e smascherare offerte ingannevoli. Inoltre, è importante diffidare di messaggi urgenti come “Solo 2 pezzi rimasti!” o “Altri 10 utenti stanno guardando questa offerta!”, strategie di marketing basate sulla pressione psicologica per indurre acquisti impulsivi.

Il lato oscuro del Black Friday, ribattezzato dagli esperti “Black Fraud Day”, vede una crescita esponenziale degli attacchi informatici. Enrico Morisi, ICT Security Manager, sottolinea come i criminali sfruttino la frenesia degli acquisti per lanciare campagne di phishing mirate, e-mail fraudolente e siti web clone di marchi noti come Amazon o Zalando. L’obiettivo è sottrarre dati personali e bancari, spesso attraverso link che sembrano autentici ma che nascondono insidie.
Pierluigi Paganini, analista di cybersecurity, evidenzia il pericolo rappresentato dai pacchetti fullz: collezioni complete di dati sensibili, tra cui numeri di carta di credito, CVV, indirizzi e numeri di telefono, venduti sul dark web a prezzi accessibili. Questi pacchetti permettono truffe sofisticate e attacchi mirati, amplificati dall’intelligenza artificiale che rende le frodi più credibili e meno riconoscibili.
Per limitare i rischi, si raccomanda di utilizzare solo siti certificati con URL che iniziano per “https” e di preferire metodi di pagamento protetti come PayPal o carte prepagate. È sconsigliato effettuare pagamenti tramite ricariche su carte private, spesso utilizzate per frodi irreversibili.
Nonostante le insidie, il Black Friday non sospende la normativa a tutela dei consumatori. Chi acquista online ha diritto a un periodo di ripensamento di 14 giorni, entro cui può recedere senza dover fornire spiegazioni e ottenere il rimborso integrale entro due settimane. Restano esclusi solo prodotti personalizzati, articoli igienici non sigillati e biglietti per eventi a data fissa. Inoltre, la garanzia legale biennale si applica sia ai beni materiali che digitali.
La crescente diffusione dell’opzione “Buy now, pay later” offre comodità ma può nascondere rischi di indebitamento se non gestita con cautela. In attesa del recepimento in Italia della nuova direttiva europea sul credito al consumo, è consigliabile valutare attentamente la capacità di sostenere pagamenti rateali.
Per proteggersi durante questo periodo, è fondamentale adottare un comportamento prudente: verificare l’affidabilità dei siti, controllare le recensioni reali e diffidare degli sconti troppo generosi. Soluzioni di sicurezza informatica come Quick Heal Total Security si rivelano utili per bloccare phishing, malware e siti fraudolenti, garantendo una navigazione sicura e proteggendo le e-mail da contenuti dannosi.
