OpenAI lancia Sora 2, la piattaforma che consente di creare video brevi generati interamente dall’intelligenza artificiale, tra innovazione, sfide etiche e tutela dei minori.
OpenAI, uno dei protagonisti più influenti nel panorama dell’intelligenza artificiale, sta per rivoluzionare ancora una volta il modo in cui fruiamo e creiamo contenuti video. Dopo il successo di ChatGPT, la società guidata da Sam Altman si prepara a lanciare una nuova applicazione dedicata a Sora 2, la versione aggiornata del suo modello di generazione video AI, che promette di trasformare radicalmente il mondo dei video brevi, con uno stile molto simile a TikTok, ma con un’enorme differenza: tutti i contenuti sono creati dall’intelligenza artificiale.
La rivoluzione di Sora 2: un social network tutto AI
Secondo quanto riportato da fonti autorevoli, OpenAI ha sviluppato un’app che propone un feed verticale a scorrimento, molto familiare agli utenti di TikTok, ma con un cuore completamente diverso. Sora 2 consente agli utenti di creare video di massimo dieci secondi, generati esclusivamente dall’AI, senza la possibilità di caricare foto o video esterni. La piattaforma include una sezione ispirata alla funzione “Per te” di TikTok, alimentata da un algoritmo di raccomandazione che suggerisce i contenuti più rilevanti in base alle interazioni degli utenti.

Particolarmente innovativa è la funzione di verifica dell’identità, che permette agli utenti di scansionare il proprio volto per usarlo nei video generati dall’AI. Questo sistema consente anche agli altri utenti di taggare e utilizzare le versioni digitali AI delle persone, creando clip iperrealistiche, come ad esempio un video di se stessi sulle montagne russe con un amico virtuale. Ogni volta che la propria immagine digitale viene utilizzata, l’utente riceve una notifica, anche se il video rimane in bozza e non viene pubblicato.
OpenAI ha testato internamente l’app con il suo personale, riscontrando un entusiasmo tale da far scherzare i manager sul fatto che Sora 2 potesse diventare un freno alla produttività. La società sembra puntare su questa nuova piattaforma per replicare il successo di ChatGPT, offrendo un’interazione innovativa con video AI che potrebbe ridefinire il rapporto tra utenti e contenuti digitali.
Il lancio di Sora 2 si inserisce in un contesto altamente competitivo, con giganti della tecnologia come Meta e Google che hanno recentemente presentato le loro soluzioni per i video generati da intelligenza artificiale. Meta ha introdotto Vibes, un feed dedicato alla creazione e condivisione di brevi video AI, mentre Google ha integrato su YouTube il suo modello Veo 3 per la generazione di video personalizzati.
Nel frattempo, TikTok ha adottato un approccio più prudente, aggiornando le proprie linee guida per vietare i contenuti AI che possano risultare fuorvianti o dannosi, specialmente su tematiche di rilevanza pubblica. Questa cautela riflette la crescente attenzione alle implicazioni etiche e legali legate all’uso dell’intelligenza artificiale nei contenuti generati dagli utenti.
OpenAI stessa sta affrontando sfide importanti in questo ambito, tra cui diverse cause per presunte violazioni del diritto d’autore, tra cui una di rilievo intentata dal New York Times. In risposta, l’azienda ha annunciato l’obbligo per i titolari dei diritti di concedere esplicito consenso per l’utilizzo dei loro personaggi nelle clip di Sora 2, oltre a promettere una condivisione dei ricavi derivanti da tali contenuti.
