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    Il tuo smartphone ti mette in pericolo anche mentre dormi: le 4 abitudini che la scienza boccia

    Andare a dormire con lo smartphone vicino è diventata un'abitudine, ma può mettere a serio rischio la salute: perché bisognerebbe evitarlo.
    Redazione TBy Redazione T11 Novembre 2025Nessun commento3 Mins Read
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    pericolo smartphone su comodino
    I pericoli dello smartphone mentre si dorme - gamesevolution.it
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    Andare a dormire con il telefono vicino è diventata un’abitudine molto comune, ma secondo gli esperti mette a rischio la salute: perché bisognerebbe evitarlo.

    Ogni giorno la tecnologia è a diretto contatto con l’uomo. Lo è in ogni sfera della vita quotidiana, dal lavoro allo svago, ma questa abitudine si è intensificata da quando si convive con lo smartphone. Questo dispositivo è protagonista in molte occasioni: quando si comunica, quando si ascolta musica e quando ci si rilassa.

    Un prolungamento della mano da cui è diventato difficile separarsi, anche a causa della tante opportunità di intrattenimento che offre. Ecco perché ci si ritrova a “scrollare” video, a leggere notizie o a navigare tra gli articoli del proprio e-commerce preferito anche prima di andare a dormire.

    Ciò significa ritrovarsi con il cellulare accanto per tutta la notte, talvolta anche semplicemente per servirsi della sveglia. La sua presenza vicina tuttavia, si sa, non è priva di conseguenze. Si parla di sperimentazioni ancora in atto e volte a definire le possibili connessioni tra le onde emesse dallo smartphone e gli effetti diretti sul corpo degli esseri umani.

    Secondo l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, non ci sarebbero attualmente prove scientifiche sufficienti per sostenere un rapporto causa-effetto tra l’esposizione ai campi elettromagnetici e l’insorgenza di tumori cerebrali, ma il monitoraggio continua ad essere necessario. Esistono, però, delle semplici azioni di prevenzione che possono fare la differenza.

    Come ridurre i rischi provenienti dallo smartphone durante il sonno

    Ha trattato la delicata questione della vicinanza dello smartphone anche Vincenzo Schettini, il professore de La fisica che ci piace sul suo canale Youtube. Dopo aver analizzato dal punto di vista fisico l’esposizione al campo elettromagnetico, lo scienziato ha parlato di quattro abitudini quotidiane molto comuni che possono essere facilmente modificate in ottica di riduzione dei rischi.

    uomo smartphone cuffie a letto
    Le abitudini sbagliate con lo smartphone – gamesevolution.it

    Una di queste è appoggiare lo smartphone sul comodino mentre si dorme. Secondo la fisica, una distanza che supera i cinquanta centimetri dalla testa è trascurabile dal punto di vista delle conseguenze. É sempre bene però, in via precauzionale, evitare di posizionare il cellulare sotto il cuscino, appoggiandolo su una superficie quanto più possibile lontana.

    Si parla poi della collocazione del dispositivo in tasca e dunque in prossimità delle parti intime. Il pericolo aumenta quando il telefono è in fase di ricerca di campo. Quando il segnale è scarso, viene intensificata l’emissione di segnale. Secondo il professore, l’ideale è tenere il cellulare in borse o zaini.

    Molto spesso lo smartphone viene utilizzato per guardare contenuti audiovisivi o ascoltare musica. Le cuffie con filo trasportano il segnale con onde elettromagnetiche, seppur non significative, attraverso il conduttore. Quelle a bluetooth, invece, utilizzano emissioni a bassa potenza, perfino 100 volte inferiori rispetto a quelle del telefono. Sono, dunque, una buona scelta.

    Infine, un’attenzione in più da prestare durante le chiamate. Quando il telefono è appoggiato all’orecchio per lungo tempo, la vicinanza massimizza l’esposizione. É preferibile quindi, optare per il vivavoce, che consente di mantenere il cellulare a distanza di 10-20 cm, sufficiente a far abbassare sensibilmente l’intensità del campo.

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