WhatsApp si prepara a rivoluzionare l’esperienza utente con una nuova funzionalità che promette di migliorare la gestione delle chat.
L’aggiornamento introduce un piccolo, ma significativo simbolo “+” accanto alle schede dei filtri, aprendo la strada a una personalizzazione più avanzata e funzionale dell’applicazione di messaggistica più diffusa al mondo.
Meta, l’azienda statunitense proprietaria di WhatsApp, continua a innovare l’app con l’introduzione del segno “+” accanto alle schede filtro. Finora, gli utenti di WhatsApp potevano organizzare le conversazioni attraverso schede predefinite come “Tutte”, “Da Leggere”, “Preferiti” e “Gruppi”. Ora, con questo nuovo simbolo, sarà possibile creare schede personalizzate per organizzare le chat in base a criteri scelti dall’utente stesso.
Questa novità consente di gestire con maggiore efficacia il flusso di messaggi, permettendo di raggruppare conversazioni per temi o contatti specifici, come ad esempio “Lavoro”, “Famiglia” o “Hobby”. La personalizzazione rende l’esperienza d’uso più fluida e meno stressante, soprattutto per chi riceve un alto volume di messaggi quotidiani.
Il funzionamento è semplice e intuitivo: una volta disponibile l’aggiornamento, basterà un tap sul simbolo “+” per creare una nuova scheda, assegnarle un nome e selezionare i contatti da includere. Le schede così create compariranno accanto a quelle standard e potranno essere modificate in qualsiasi momento, aggiungendo o rimuovendo conversazioni con facilità.
Per ora questa funzione è in fase di distribuzione per gli utenti iOS che hanno installato la versione 2.24.21.82 di WhatsApp, mentre gli utenti Android dovranno attendere ancora qualche settimana per il rilascio, che avverrà in modo graduale per garantire stabilità e sicurezza.
L’evoluzione di WhatsApp e l’impegno di Meta nella personalizzazione
L’introduzione di filtri personalizzabili conferma la strategia di Meta, che punta a rendere WhatsApp uno strumento sempre più versatile e adatto alle esigenze individuali degli utenti. Nel contesto di un mondo digitale caratterizzato da un sovraccarico informativo costante, disporre di strumenti efficaci per organizzare le interazioni sociali è diventato indispensabile.
Questa innovazione si inserisce in un più ampio piano di miglioramenti che Meta sta implementando per mantenere WhatsApp come leader nel settore della messaggistica istantanea. L’azienda continua a investire in soluzioni tecnologiche avanzate, come la crittografia end-to-end che tutela la privacy delle conversazioni, e l’integrazione di funzionalità che rendono la comunicazione più semplice e sicura.
Meta, società con sede a Menlo Park, California, che controlla anche Facebook e Instagram, sta inoltre sviluppando progetti infrastrutturali di grande impatto, come il cavo sottomarino Waterworth, il più lungo al mondo, che migliorerà ulteriormente la connettività globale dei suoi servizi digitali.

Parallelamente all’aggiornamento di WhatsApp, Meta ha introdotto un’importante novità riguardante l’uso dei dati personali per l’addestramento della sua intelligenza artificiale generativa, Meta AI. A partire dal 2025, gli utenti possono esercitare il diritto di opposizione entro il 27 maggio per impedire che i contenuti condivisi su Facebook e Instagram vengano utilizzati per allenare gli algoritmi di intelligenza artificiale.
Questa misura è stata introdotta in risposta a richieste delle autorità europee e a denunce relative al rispetto delle norme sulla privacy (GDPR), che vietano l’uso indiscriminato dei dati senza consenso esplicito. Meta ha quindi adottato un sistema di “opt-out”, che permette agli utenti di escludere i propri dati dall’addestramento dell’IA compilando un modulo disponibile all’interno delle app.
È importante sottolineare che le conversazioni di WhatsApp e Messenger, essendo protette da crittografia end-to-end, non sono accessibili né da Meta né utilizzabili per addestrare Meta AI, garantendo così la riservatezza delle comunicazioni private.
