Migliorare la qualità del sonno quando si lavora per molte ore al PC è possibile stabilendo una semplice routine: le regole d’oro per combattere l’insonnia.
Il buon sonno è fondamentale per affrontare al meglio una giornata sempre più carica di impegni. Il lavoro al giorno d’oggi si svolge in molti casi sfruttando il mezzo informatico. Ciò significa che, per portare a termine le proprie mansioni, è necessario trascorrere lunghe ore di fronte al PC.
Una prassi che non è esente da conseguenze negative che si riflettono sul benessere psicofisico. Dolori legati alla postura, problemi di vista e soprattutto, insonnia. Effetti che peggiorano quando i propri doveri professionali costringono a restare al computer fino a tarda ora.
Prendere sonno diventa difficile e, anche quando accade, il riposo è insufficiente o disturbato. Nel caso in cui questa situazione dipenda direttamente dall’eccessivo impiego quotidiano del PC, la tendenza può essere facilmente invertita.
Se è impossibile rinunciare a ore di lavoro, ci si può concentrare invece sullo stabilire una nuova routine. Con ciò si intende migliorare il proprio stile di vita inserendo nelle proprie giornate delle abitudini sane che possono incidere positivamente sul sonno.
Si tratta di 7 piccole ma risolutive strategie che consentiranno di rivoluzionare il proprio approccio con il riposo notturno.
Le 7 regole d’oro per combattere l’insonnia da lavoro al PC
Il cervello viene stimolato da infiniti impulsi, gli schermi affaticano gli occhi, il collo si irrigidisce. Sono questi i risultati di una lunghissima giornata lavorativa al computer. Spegnere la mente e rilassare il corpo per dormire profondamente può sembrare molto difficile, ma mettendo in pratica queste regole d’oro si noterà un netto miglioramento.

1. Stabilire una regolarità nel sonno. Andare a dormire ogni giorno alla stessa ora è la chiave per ristabilire il proprio ritmo cardiano. In principio può sembrare difficile, ma porterà enormi benefici, riducendo lo stress.
2. Fare attività fisica. Ritagliarsi il tempo da dedicare regolarmente allo sport è essenziale. L’attività deve essere svolta in modo puntuale, ma mai prima di andare a dormire perché sarebbe controproducente.
3. Piccoli sonnellini pomeridiani. Dormire troppo il pomeriggio può compromettere il buon sonno notturno e far sentire ancor più stanchi e storditi. É stato dimostrato tuttavia, che riposini brevi di 10-15 minuti sono ideali per ricaricare le energie prima del turno pomeridiano.
4. Camminare alla luce. L’esposizione alla luce del sole, anche per poco tempo, contribuisce ad attivare le funzioni cerebrali e dare energia al corpo. Una passeggiata mattutina dunque, aiuterà a sentirsi rinvigoriti per poi arrivare più preparati al sonno la sera.
5. Evitare alcune bevande. É noto l’effetto eccitante della caffeina che, in caso di disturbi del sonno, dovrebbe essere ridotta o eliminata del tutto. Lo stesso vale anche per le bevande alcoliche, che contrastano la produzione naturale di melatonina. A ciò si aggiunge la maggiore possibilità di svegliarsi per andare in bagno.
6. La doccia serale. La doccia si fa generalmente di mattina, eppure l’acqua calda può aiutare in modo considerevole ad addormentarsi. Si tratta di una risposta automatica del cervello all’aumento della temperatura. Ecco perché bisognerebbe farla di sera.
7. Limitare l’esposizione alla luce blu. Anche se si tratta di lavoro, l’uso notturno di dispositivi con schermo è deleterio sul ritmo del sonno. La luce infatti, annulla la produzione di melatonina. Meglio dunque organizzarsi e assicurarsi di terminare il lavoro almeno un’ora prima di andare a dormire.
