Il periodo nero per l’industria videoludica sembra non arrestarsi. Dopo la mossa di Microsoft di mandare a casa circa 1900 persone solo poche settimane fa, ora anche Sony è costretta ad operare dei tagli, infatti verranno presi provvedimenti circa il licenziamento di circa 900 persone e la chiusura dello studio di Londra.
La nota ufficiale si accompagna alle parole di Jim Ryan, ancora per poco a capo di PlayStation, che trovate in modo esplicito direttamente qui, ma questa non è altro che l’ulteriore prova che il settore, dopo un periodo d’oro a causa della recente pandemia, non riesce più a rientrare degli investimenti effettuati. Urge un cambiamento, di quelli forti.
