Sin dall’annuncio di questo DLC di Tales of Arise Beyond the Dawn, non si poteva non osservare il particolarissimo tempismo di uscita, con un contenuto inedito che va ad aggiungere una storia conclusa circa due anni fa, a cui non sono usciti comunicazioni o aggiornamenti (tolta la remastered di Tales of Symphonia) e che arriva così, di colpo, pronta ad arricchire le vicende di Alphen e Shionne, in procinto del grande matrimonio.
Inutile sperticarsi dunque in altre chiacchiere riguardo il tempismo, l’attenzione ancora alta per uno dei migliori Tales of degli ultimi anni, con un contenuto che proprio visto il lungo periodo di silenzio, arriva in sordina e come tale è stato preso dal pubblico. Ecco la nostra recensione di Tales of Arise Beyond the Dawn.
Tales of Arise Beyond the Dawn è un invito a nozze

La longevità di questo nuovo contenuto è abbastanza particolare: in poco più di 10 ore porterete a termine il corso principale della storia, a cui aggiungere altre circa 15 ore per concludere tutte le missioni secondarie. Tra queste e le primarie, di mezzo c’è Nazamil, personaggio inedito per questo nuovo ciclo di storie, che si collocano un anno dopo la conclusione del gioco base.
Inutile sottolineare quanto sia estremamente necessario aver concluso Tales of Arise fino ai titoli di coda, gioco che proprio nelle sue battute finali se ricorderete si perdeva in una montagna russa di plot twist abbastanza confusi e diluiti in un piccolo spazio narrativo. Alla fine è arrivata la pace tra due popoli perennemente in guerra, costretti a vivere in un nuovo pianeta.
Nazamil si inserisce proprio qui, ragazzo che ha nelle vene sangue per metà reniano e l’altra metà di Dahna, dunque perfetto testimone per la prosecuzione dei temi di pace, inclusione e armonia tra popoli diversi, che ancora si vedono con uno sguardo sinistro, dubbiosi, ma portati all’armonia, alla pace, forse forzatamente, ma la comprensione generale vince sulla ragione: la pace è una vittoria di entrambi i popoli e coesistere è il carburante di un glorioso futuro.
Organizzazione lampo

Assieme alle classiche missioni che ci portano a indagare in luoghi sinistri e misteriosi, forse portatori di minacce future, che stanno sorgendo in diverse parti del mondo, Tales of Arise Beyond the Dawn segue all’interno delle missioni secondarie i preparativi delle nozze tra Alphen e Shionne.
Sentivamo il bisogno di questa parentesi estremamente peculiare in un contesto fatto di combattimenti, magie e battaglie serrate? Forse no, o almeno appare al quanto forzato che rievoca momenti cinematograficamente bizzarri quali la proposta di matrimonio tra Elizabeth e Will durante il combattimento finale de Pirati dei Caraibi – Ai Confini del Mondo.
Al netto di ciò però appare chiaro che un certo grado di fan-service è insito nella cultura orientale, in special modo quando ci troviamo davanti un titolo riconosciuto come una svolta interessante e robusta all’interno dell’ecosistema dei Tales of, o più semplicemente, riconoscere Tales of Arise come uno dei migliori JRPG del 2021. Appunto, un titolo di due anni fa.
Questo DLC in tal senso ha più cuore e coerenza ad essere inquadrato come una celebrazione a tutto tondo del gioco e nulla più. La stessa tempistica di rilascio è curiosa, fuori luogo in qualche modo, vista l’assenza di una celebrazione che si è protratta nel corso di questi due anni.
Un buon contenuto per tornare a brandire la spada di fuoco di Alphen e magari finire qualche missione secondaria, ma nulla più sotto i petali rosa del matrimonio dell’anno.
La recensione in breve
Tales of Arise Beyond the Dawn è un DLC con una doppia funzione: celebrare uno dei migliori JRPG (del 2021) oltre che uno dei migliori Tales of dell'intero franchise e al tempo stesso ci porta nel fan-service più assoluto seguendo il già citato matrimonio tra i protagonisti. Non proprio un contenuto essenziale, ma c'è abbastanza da fare per tenerci incollati per altre 20 ore circa e per chiunque abbia apprezzato le avventure di Alphen e Shionne, sarà un contenuto più che apprezzato.
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Voto GamesEvolution
