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    Recensioni

    Biomutant (Switch), la recensione: un sogno infranto

    A distanza di quasi tre anni torniamo su Biomutant per la sua uscita anche su Nintendo Switch con un porting poco riuscito.
    Gabriele BarducciBy Gabriele Barducci23 Maggio 2024Nessun commento3 Mins Read
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    biomutant nintendo switch
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    A distanza di quasi tre anni, Biomutant ambizioso progetto dei ragazzi di Experimenti 101 arriva anche su Nintendo Switch. L’occasione è stata utile per tentare di rispolverare quello che per molto tempo è stato un sogno ad occhi aperti, un gioco dalle potenzialità infinite che si è infranto davanti a scogli e coste insormontabili.

    L’uscita sulla console ibrida Nintendo sarà bastato per rendere giustizia al gioco? Scopritelo nella nostra recensione di Biomutant per Nintendo Switch.

    Biomutant, all’alba dei tempi

    In origine ci fu un disastro ecologico che ha distrutto la Terra e annientato ogni forma di vita umana, inquinando l’Albero della Vita. Nei panni di un solitario guerriero animale antropomorfo dotati di spiccate abilità nel combattimento, siamo chiamati a legarci a una delle tante tribù presenti nella mappa e salvare l’Albero della Vita, o anche distruggerlo, a seconda del nostro credo.

    Biomutant, nei mesi che hanno preceduto all’uscita del gioco, ha saputo coccolare i videogiocatori con promesse alle stelle. La possibilità di una creazione libera del nostro eroe anche grazie a piccoli feticci che legavano aspetto estetico con le meccaniche di gioco in modo grazioso (esempio: l’avere maggiore intelligenza, portava l’eroe ad avere una testa enorme e via di questo passo) a cui tutto andava condito con la possibilità e libertà di azione nella mappa come nelle scelte morali.

    Se l’obiettivo era l’Albero della Vita, stava a noi decidere cosa era giusto fare, se difenderlo o distruggerlo. Purtroppo queste si rivelarono promesse vane.

    Una struttura molto semplice

    biomutant nintendo switch

    Essenzialmente, cosa non ha funzionato con Biomutant? Un po’ tutto direi. Al netto delle possibilità ludiche che sono state rese inefficaci sin da subito, il titolo non proponeva mai qualcosa di davvero diverso da altri giochi simili della sua categoria.

    La stessa corsa al potenziamento, equipaggiamento e livellamento delle abilità era riconducibile solo alla mero potenziamento del personaggio per sconfiggere nemici sempre più forti e grandi. Al netto comunque di un mondo sicuramente colorato e costruito con un level design basilare, ma efficace, il titolo non prestava mai forte attenzione su nessuno degli organi generali adibiti al funzionamento del gioco.

    Anche il semplice combattimento, a causa di un puntamento e lockon dei nemici non sempre funzionale, risultata a tratti frustrante e impreciso. Ebbene anche su Nintendo Switch tutti questi difetti non sono stati riparati, anzi, il tutto risulta ancora più fastidioso nell’uso dei Joy Con che spesso e volentieri mancano l’input del tasto, lasciandoci in balia degli eventi del gioco in molte occasioni.

    Un mondo poco brillante

    biomutant nintendo switch

    Il porting dunque non solo porta su Switch la versione meno aggiornata del gioco, ma ci dona anche uno sguardo tecnico ed estetico povero di sforzi. Gli elementi su schermo hanno subito un downgrade non indifferente, puntando tutto sulla fluidità dei movimenti e dell’azione.

    Non stiamo tanto qui a capire, criticare o lodare l’ottimizzazione dei frame, giacché il problema si palesa proprio nel colpo d’occhio, terribilmente povero di dettagli come di sensazioni. Si ha la percezione netta di procedere per inerzia, con un taglio drastico anche al supporto sonoro.

    Insomma, se poteva essere l’occasione per continuare a dare un’ulteriore speranza a Biomutant, questo porting spegne ogni tipo di speranza, regalandoci la possibilità di giocare un altro paio di decine di ore e nulla più. Peccato.

    La recensione in breve

    5.5 Deludente

    Biomutant sin dalla sua prima uscita è sempre stato un gioco con un ricco potenziale, inutilmente sprecato sull'altare della mediocrità. Il porting su Nintendo Switch purtroppo è la conferma di tutto ciò, senza poter mai accarezzare le incredibili potenzialità che il gioco portava in grembo. Il pesante downgrade estetico come tecnico rende tutta l'esperienza davvero infelice.

    • Voto GamesEvolution 5.5
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