Se ben innestata e oliata, anche una formula di gioco come il party game si può plasmare perfettamente anche con il franchise di Demon Slayer che con Sweep the Board trova una declinazione più leggera e accessibile, che strappa volentieri un biglietto di rigiocabilità interessante sul fronte di una prova curiosa.
Preparare dunque i vostri dadi, pedine e un tavolo da gioco, pronti a lanciarci in questa recensione di Demon Slayer: Sweep the Board.
Demon Slayer: Sweep the Board, tipo Monopoli, ma con i demoni

Alla base di questo party game ci sono diverse modalità di gioco: quella principale prevede l’utilizzo di quattro pedine da scegliere nei personaggi del roster di Demon Slayer e dieci turni di gioco che ci richiedono di raggiungere ogni volta un punto preciso del tabellone. Di mezzo, tante caselle dopo attivare minigiochi, comprare oggetti di supporto o sconfiggere potenti demoni nemici.
Le altre modalità di gioco gravitano in minor spazio alla modalità principale, che prevedono tipo una serie di sfide solo con i minigiochi, tralasciando tutto il resto dell’avventura. Tornando al tabellone principale, al netto di un primo momento di forte spaesamento, il gioco ci prende per mano e tende ad acclimatarci con grande gusto.
Quando toccherà al nostro turno, c’è il lancio dadi e la corsa verso la casella di destinazione. A seconda della sua natura (demoniaca, minigioco, supporto o vendor) si attiveranno sempre finestre di tutorial che ci diranno cosa e come fare in quel momento.
Scopo del gioco è raggiungere la posizione del Corvo in ogni turno, così da ottenere punti. Alla fine dei dieci turni, chi ha più punti tra i quattro giocatori, vince. Facile ed estremamente intuitivo
Questione di fortuna

Portate molta pazienza durante il gioco: anche selezionando l’avanzamento veloce durante i turni dei personaggi controllati dalla CPU (o altri giocatori reali se giocate online o in locale) una sessione di gioco della modalità principale vi prenderà almeno un’oretta piena, dunque astenersi sommelier delle esperienze cotte, mangiate e veloci.
Per quanto sulla carta possa sembrare un ostacolo non da poco, alla prova la sessione di gioco risulta estremamente piacevole, tanto da portare facilmente un pensiero di generale spensieratezza e relax. La reale consapevolezza che forse, il giorno dopo, un altro giro di un altro tabellone di gioco non è più un’ipotesi così remota.
Ad aiutare l’esperienza di gioco arriva comunque una grammatica di gioco estremamente banale, purtroppo decisa molto dalla fortuna in sede di lancio di dadi, ma il tutto realizzato con estrema cura da parte dei ragazzi di CyberConnect che dimostrano di avere sempre un occhio di riguardo per tutto il comparto estetico come quello di realizzazione di cutscene particolari e piene di azione.
Un’esperienza alternativa

Al netto di un proliferare sempre attivo e florido di giochi action dedicati ai recenti successi manga, quello di Demon Slayer Sweep the Board è un particolarissimo esperimento riuscito, che potrebbe fare la felicità degli amanti dei board game.
Altri potrebbero storcere in naso, sottolineando come togliendo il nome di Demon Slayer, il titolo avrebbe potuto tranquillamente esistere avviluppandoci attorno un’idea narrativa originale, ma tutta la grammatica di gioco si sorregge perfettamente nell’esposizione di questo mondo, dunque tanto vale tentare di dare un’opportunità ad un gioco che passerà sicuramente in sordina, ma potrebbe rivelarsi la sorpresa per qualche giocatore curioso lì fuori.
La recensione in breve
Demon Slayer Sweep the Board si è rivelata una piacevole sorpresa. Lontani da lode spregiudicate ed esagerate, è pur sempre un board game, ma realizzato con grande cura nelle meccaniche (semplici e mai proibitive) e con uno stile estetico che trasuda cura e passione. Una piacevole declinazione per gli amanti del franchise di Demon Slayer.
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Voto GamesEvolution
