Dopo tutti questi anni, spesso tra la nostra testa di videogiocatori fruga una domanda: “Cos’è successo al divertimento di una volta?”. Se siete giocatori di vecchia data come noi, sicuramente almeno una volta (in questi passati anni) vi siete posti il quesito menzionato prima. Perché, dopo anni di opere in costante evoluzione, che cercano di far la gara nell’innovare o rivoluzionare… l’essenza del “videogioco”, come una volta, un pochino si è persa per strada.
Non fraintendiamoci! È molto soddisfacente vedere dove il gaming si posiziona oggi come oggi nelle nostre vita. Ma da nostalgici maledetti, che siamo cresciuti tra sale arcade e tempi più semplici, è difficile non osservare come spesso l’evoluzione ammazza la semplicità. Tuttavia, in mezzo alla disperazione, si presenta sempre la speranza… di tanto in tanto. E per noi, vecchi nostalgici (maledetti), quella speranza assume il nome di Capcom. InfattI, Kunitsu-Gami è il modo dei nipponici per tirare su di morale i vecchi fossili come noi.
Chi l’avrebbe mai detto che, un gioco così enigmatico, avrebbe in qualche modo riportato indietro la magia dei “giochi di una volta”? Probabilmente nessuno. Pero’ è stata proprio questa natura enigmatica del progetto a rendere ancora più divertente la prova alla mano di Kunitsu-Gami.
“Ma quindi… ok ok… il gioco è “old school”. Ma tolto quello, ha anche altro da offrire o è l’ennesimo esperimento che spreme i nostalgici?” Per scoprire la risposta a questa domanda, vi invitiamo a mettervi comodi e leggere le seguenti righe della nostra recensione Kunitsu-Gami: Path of the Goddess.
Kunitsu-Gami: Path of the Goddess. Poche storie. Tante botte… ma con cervello!

Di solito, questo specifico passaggio delle nostre recensioni lo dedichiamo a spiegare e analizzare i contenuti narrativi dell’opera recensita. Pero’, provare a spiegare o valutare in maniera oggettiva la parte narrativa di Kinitsu-Gami è un po’ come provare a spiegare la fisica quantistica a un’aragosta… Ovvero: Pointless! Esattamente come detto prima, il gioco uscito dalle capocce di Capcom non si sta a perdere in certi dettagli complessi del gaming moderno, dove la narrazione è diventato un punto focale. La storia è soltanto una parentesi che definisce tutto quello che il gioco cerca di essere, ossia, un prodotto divertente e senza tantissime pretese.
Infatti, il contesto narrativo di Kinitsu-Gami è un semplice: “Un villaggio orientale viene invaso dagli Yokai e una potente figura mistica cerca di purificare il disastro. Fine!”. E per quanto potrebbe sembrare riduttivo o esageratamente “pigra” come scelta, il fatto che la narrazione non è nemmeno l’ombra del punto focale del prodotto, ci ha reso l’intera esperienza ludica ancora più’ soddisfacente.
“Si… ok! Ma quindi, questo gioco, cos’è esattamente?!” Domanda più che legittima e che possiamo definire con un semplice: divertimento puro! Tornando seri per un secondo, per definire il genere di Kunitsu-Gami, dobbiamo tirare in ballo colossi come Pikmin o il tanto dimenticato Overlord. Infatti, l’opera Capcom è un misto tra un Action, un Tower Defence/RTS e anche un Gestionale (Cristo! Quanto roba). E se a un primo impatto il tutto potrebbe sembrare un misto esageratamente caotico, vi garantiamo che l’esperienza “Pick up & Play” risulta di una semplicità davvero ben implementata. Infatti, che voi siate intenditori dei gestionali, o che siate alle prime armi, Kinitsu-Gami è estremante intuitivo. Non solo il gioco vi verrà in aiuto con tutorial ben implementati e spiegazioni facili da usare, ma lo schema di controllo e il design dei livelli Sara’ di facile comprendonio anche per i più negati al genere.

Per darvi una breve spiegazione, il gioco si concentra su diversi fasi tra la gestione delle risorse, la costruzione di strutture e le fasi di attacco e difesa. Di base, il giocatore sarà incaricato a gestire la figura di Soh, ovvero un samurai mistico portato in vita dalla potente Yoshiko. Ogni livello verrà strutturato su un ciclo di tempo tra giorno e notte. Di giorno, il giocatore dovrà liberare il livello dalla corruzione e purificando il tutto, così da ottenere risorse. Con le risorse dovrà assegnare ruoli alle truppe, aumentare le statistiche di queste e migliorare il proprio equipaggiamento.
Il ciclo notturno invece riguarda la parte Tower Defence, dove il giocatore dovrà difendere Yoshiko dalle Furie (i nemici del gioco) posizionando con criterio le truppe e prendendo lui stesso in mano le azioni di attacco, siccome Soh può essere usato come pedina a differenza di altri Tower Defence.
Tutto questo, andrà fatto lungo una 20inna di livelli circa, che pero’ saranno altamente rigiocabili. Infatti, uno dei punti forti di Kinitsu-Gami è decisamente la sua forte natura rigiocabile. Ogni missione vi proporrà diversi obiettivi bonus che cambieranno una volta andati in NG+. Quindi, se siete perfezionisti o platinatori incalliti, l’opera Capcom sarà decisamente di vostro gusto.
Non mancheranno anche certe bossfight che, con l’andare avanti dei livelli risulteranno progressivamente più difficili, ma mai impossibili. Infatti, sarà la vostra strategia a farvi vincere battaglie che, a primo impatto, potrebbero risultare alquanto ostiche. Se vogliamo trovare un qualche difetto del gioco, forse quello sarebbe da attribuire all’A.I. che a volte non è proprio sveglia. CI sono capitate sequenze in cui, i nemici si bloccano nei muri o, le nostre unita piuttosto che aggirare un ostacolo, lo caricano a dismisura finché non li viene impartito un nuovo ordine. Niente di grave, ma sicuramente delle magagne che potevano essere limante meglio.
Tecnicamente Parlando

Kinitsu-Gami: Path of the Goddess e’ decisamente come un bel quadro, da un punto di vista tecnico. Come sempre, il REngine viene usato in maniera più che ottima, dando vita a un prodotto estremamente ottimizzato ma anche piacevole da guardare.
La versione da noi provata è stata quella per PS5 (Gentilmente offerta da PLAION), dove non abbiamo riscontrato quasi nessuna sbavatura tecnica. Abbiamo sperimentato tutto in 4K a 60 FPS fissi, anche nei momenti più caotici. Va anche detto che non stiamo parlando di un prodotto esoso da un punto di vista delle risorse. Tuttavia, la conoscenza delle proprie armi e’ sempre vantaggioso per chi sviluppa. Sara’ tutto semplice alla base… ma questo non fa di Kinitsu-Gami un gioco non impressionante da un punto di vista grafico.
Un plauso anche alla parte audio che, regala dei momenti davvero bellissimi tra canzoni orientali fate ad hoc per il gioco, che creano un’atmosfera unica e sublime per un’opera come questa. Noi stessi, siamo andati a sentirci in tranquillità qualche canzone del gioco, per apprezzare ancora di più il processo creativo dietro a esse! Insomma, c’e’ poco altro da aggiungere se non che, con Kunitsu-Gami: Path of the Goddess stiamo di fronte a una delle sorprese più belle di questo 2024!
La recensione in breve
Kinitsu-Gami è senz'ombra di dubbio un progetto nato con un po' di caos sulle spalle. Un po' per colpa di Capcom che voleva rimanere misteriosa, un po' per colpa nostra che ci siamo dimenticati di un intero genere di giochi. Ma l'ultima opera nata nella casa dei nipponici è davvero sbalorditiva. Erano anni che un ibrido cosi ben amalgamato tra Action puro e Strategia non vedeva la luce e riusciva a mettere ogni tassello al posto giusto. Kinitsu-Gami infatti risulta (quasi) unico nella sua natura, pur non innovando niente. Semplicemente, non si spreca nel esagerare, concentrandosi solo sul puro e crudo divertimento... quello come una volta. Perché, alla base, l'ultima opera di Capcom è un "semplice" tributo ai vecchi tempi dove il gameplay era tutto. Niente meccaniche troppo complesse. Niente trame esagerate o volutamente complesse. Solo gameplay, nudo e crudo. Quindi, se amate giochi come Overloard, Pikmin o in generale vi mancano le esperienze mid 2000s, allora quest'opera di Capcom non può sfuggirvi in nessuna maniera.
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Voto GamesEvolution
