Qual è esattamente la definizione di “Paradiso”? Per molti, potrebbe significare una mera rappresentazione di tutto quello che si desidera. Per altri, rappresenta l’equilibrio tra la pace mentale e fisica. Per altri ancora? Il grado più massimo raggiunto dalla soddisfazione. Ma questo “semplice” concetto può prestarsi a definire anche i rami artistici? Esiste un vero rappresentante del paradiso quando si va a parlare, per esempio, di videogiochi?
Ovviamente, parlando di una definizione personale, difficilmente il concetto può essere applicato in maniera generale. Ma tra tutte le opere presenti sul mercato odierno, probabilmente Like a Dragon: Infinite Wealth è l’esempio più vicino a quel concetto menzionato nelle righe prima.
Di certo, l’affermazione fatta poco prima da noi è una alquanto corragiosa, specie se consideriamo che in tutti questi anni il mercato videoludico ha toccato delle vette davvero immense. Ma, anche così, è difficile negare la qualità e l’evoluzione generale della saga di Kyriu & Co. In queti quasi 20 anni, RGG Studio è riuscita a creare un vero pilastro dell’industria, evolvendo passo dopo passo la formula, fino ad arrivare al prodotto definitivo.
Non sono bastati i risultati soddisfacenti e i guadagni (relativamente) adeguati alla qualità del prodotto… serviva qualcosa di più per lo studio nipponico… serviva più anima! Per questo, la saga di Like a Dragon (in precedenza conosciuta come Yakuza), è decisamente una delle saghe più varie di tutta l’industria.
Quindi, viene ancora più difficile pensare che dopo anni di evoluzione e prodotti al top, RGG Studio sia riuscita ancora una volta a perfezionare una formula già quasi perfetta. Yakuza: Like a Dragon fu un passo avanti non indifferente per la saga. Gaiden fu il giusto “canto del cigno” per la vecchia memoria di Yakuza. Infinite Wealth invece, cosa rappresenta esattamente? Beh, direi che non ci rimane altro che andare a scoprirlo nella nostra recensione di Like a Dragon: Infinite Wealth!
Tra nuove facce e vecchi amici

Partiamo con delle semplici premesse: raccontarvi, anche solo brevemente la storia di Infinite Wealth, non è decisamente facile. Principalmente perchè, pur essendo una narrazione fruibile anche a quelli che si approcciano alla saga per la prima volta con questo capitolo, si perde molto del valore generale della storia di Like a Dragon. Inoltre, ci viene alquanto difficile affrontare certe sezioni della narrazione siccome, quasi ogni singolo elemento (secondo il nostro parere) va sperimentato in prima persona.
Queste due premesse potrebbero sembrare delle paraculate, ma vi garantiamo che è difficile affrontare questa specifica parte senza menzionare quanto sopra. Tuttavia, pur rimanendo sul vago, vi precisiamo che Like a Dragon: Infinite Wealth è ancora a livelli altissimi per quanto riguarda la storia… forse anche troppo!
Partiamo nel dirvi che come sempre RGG Studio ha un vero talento nel creare situazione serie con tematiche reali e pesanti e poi raccontarle con una “leggerezza” non indifferente. Giocare così bene con la comicità e la serietà non è decisamente da tutti. Anzi, spesso, si cade nel tranello di esagerare per poi avere un prodotto mediocre. Infinite Wealth è il riassunto e la definizione dell’esperienza guadagnata lungo questi anni da RGG Studio.
Una storia che mischia i problemi reali dei nostri amati personaggi (Ichiban, Kiryu ecc) con dei contesti meno seri in grado di lasciare anche una bella morale. Ancora sorprendente è il fatto che, dopo tutti questi anni, lo studio di sviluppo sembra avere ancora idee fresche per una tematica che relativamente non aveva più niente da dire dopo i primi 2 capitoli. Ma, in qualche modo, Infinite Wealth riesce a sorprendere con la propria narrativa ancora una volta, diventando per certo il picco della serie. Tra personaggi nuovi, nuove ambientazioni e una serie di situazioni memorabili, Like a Dragon: Infinite Wealth è un vero diamante quando si parla di narrativa.
L’evoluzione di un sistema quasi perfetto

Avete presente le premesse fatte poco prima, ovvero che ci viene difficile “raccontarvi” per bene Like a Dragon senza spoiler? Ecco… se vi dicessimo che la stessa cosa si applica anche per il suo gameplay? Ci direte che siamo pazzi o che davvero non sappiamo cosa raccontarvi su questo gioco, vero? Beh, purtroppo ancora una volta ci viene ESTREMAMENTE difficile raccontarvi in tutto e per tutto le meccaniche di Infinite Wealth, senza rovinarvi certe sorprese. Per questo, anche questa sezione rimarrà alquanto vaga su quello che ha da offrire il gioco però specificando quanto questo Infinite Wealth sia un’evoluzione netta da quanto era il settimo capitolo.
Infatti, ad una prima occhiata potrebbe sembrare che Infinite Wealth non si evolve così tanto dal settimo capitolo. Parliamo pur sempre di un JRPG a turni, con una buona componente strategica e una serie di situazioni molto tipiche per il genere (incontri casuali, bossfight segrete ecc). Però, quello che RGG Studio è riuscita a fare è prendere la formula del 7, e portarla a dei livelli ancora più alti grazie a delle modifiche non indifferenti.
Per esempio: il sistema a turni risulta molto più dinamico rispetto allo scorso capitolo grazie alla possibilità dello “spostamento tattico”. Infatti, adesso avremmo la possibilità di spostare i nostri 4 PG sulla “tavola di gioco”, creando così una varietà delle azioni ancora più dinamica e strategica allo stesso tempo. La bellezza di vedere “chain” di attacchi in base a come abbiamo usato uno specifico attacco è decisamente molto più soddisfacente.
In più, ogni singola cosa che non funzionava a dovere nello scorsa capitolo, in Infinite Wealth è stata ripensata. Prendiamo anche come semplice esempio la difficoltà. In Yakuza: Like a Dragon, verso le fasi finali, eravamo di fronte ad un vero e proprio grind fest. I nemici erano estermamente over livellati e l’unica possibilità per affrontarli era tornare a ripetere la stessa serie di azioni per ore e ore, allungando in maniera artificiale la durata della campagna. In Infinite Wealth questa problematica è del tutto assente!
Infatti, il sistema di difficoltà è ben calibrato e non vi obbligherà mai a grindare (salvo scelte vostre). Questa cosa da una buona “linearità” al flusso del gioco, non rendendo il tutto pesante solo ai fini della longevità. Inoltre, anche senza grind, il gioco è alquanto corposo come durata, parlando di una campagna principale tra le 40 e le 60 ore circa. Se contiamo anche la mole di attività secondarie (che vi lasceremo scoprire da voi), la durata è vicina al concetto di “infinite”.
Tecnicamente Parlando

C’è relativamente poco da dire sul comparto tecnico di Like a Dragon: Infinite Wealth se non che… funziona. Ancora una volta il Dragon Engine si rivela un motore di gioco alquanto versatile, ma anche spettacolare. Non esagerando troppo con gli effetti particellari e la qualità visiva, il gioco riesce a girare bene su praticamente qualsiasi piattaforma.
La versione da noi provata è stata quella PS5 dove il gioco è stato sfruttato ad una risoluzione nativa di 1440p e 60FPS. Pur avendo la possibilità di giocare il gioco in 4K, ma con un framerate più dimezzato (30 FPS), abbiamo optato per la prima variante così da avere un’esperienza fluida. Va specificato che in ambo le versioni, il gioco non soffre di tearing, glitch grafici o magagne simili, riuscendo inoltre a tenere il framerate inchiodato (sia a 60 che a 30). Quindi, siamo di fronte ad un prodotto estremamente ben ottimizzato, in grado di soddisfare a pieno tutti gli amanti della saga.
Per quanto riguarda la parte audio, il gioco offre due doppiaggi: giapponese e inglese. Entrambi molto soddisfacenti anche se, sosteniamo che la parte giapponese sia ancora superiore al doppiaggio inglese (che è decisamente migliorato rispetto agli ultimi capitoli).
Ancora nessun doppiaggio in italiano (pur avendo la localizzazione), ma un’opera come Infinite Wealth consideriamo che non ne ha bisogno. Tuttavia, il nostro consiglio è di sperimentare l’avventura in Giapponese con sottotitoli italiani… sicuramente la magia è diversa rispetto alla lingua inglese.
La recensione in breve
Like a Dragon Infinite Wealth si è rivelato un titolo quasi perfetto. Cristallino e raffinato nella narrazione e ampiamente ottimizzato in tutte le sue meccaniche di gioco, da quelle più importanti a quelle secondarie. Un titolo che rende il franchise di riferimento, compreso Yakuza, uno dei più importanti dell'intera industria videoludica.
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Voto GamesEvolution
